INDICAZIONI PRATICHE PER LE LAMPADINE A BASSO CONSUMO


Poiché all' interno delle lampadine a basso consumo è presente il mercurio, quando si esauriscono diventano rifiuti pericolosi.
Oltre alla tossicità hanno anche la caratteristica della fragilità, essendo costituite per quasi il 90% da vetro, pertanto la sostituzione deve essere effettuata con cura ed attenzione cercando di evitarne la rottura.
Soprattutto non devono essere gettate nella pattumiera o nel cassonetto e bisogna separarle dai rifiuti solidi urbani affinché vengano avviate al corretto processo di ritiro e riciclo.


SOSTITUZIONE LAMPADINA

Prima di cambiare la lampadina bruciata verificare di non avere le mani umide.
Staccare dalla spina l'apparecchio sul quale mettere la nuova lampadina oppure abbassare l'interruttore salvavita.
Inserire quella nuova avendo cura di avvitarla tenendola dalla base in plastica e non dalla parte del vetro.

SMALTIMENTO

Le lampadine a basso consumo fanno parte dei rifiuti speciali e vanno quindi smaltite in maniera appropriata presso le isole ecologiche che contengono speciali contenitori dedicati.
Se la discarica del proprio comune di residenza non è attrezzata per il ritiro delle lampadine esauste, si può cercare il punto di raccolta più vicino consultando il sito www.cdcraee.it, all’interno della sezione “Comuni” (Lista dei Centri di Raccolta per Area Geografica), dove troverete le informazioni più aggiornate.
Inoltre, a partire dal 18 giugno 2010 è entrato in vigore il decreto cosiddetto "Uno contro Uno" (rif. Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell'8 marzo 2010, n. 65) che dà ai Consumatori la facoltà di riconsegnare ai negozianti le apparecchiature elettriche o elettroniche non funzionanti al momento del nuovo acquisto di una analoga apparecchiatura elettrica o elettronica in ragione di "Uno contro Uno" purchè destinate ad uso domestico.
Nella categoria delle apparecchiature elettriche o elettroniche rientrano anche le lampade fluorescenti (o lampadine a basso consumo), pertanto tutti i cittadini potranno consegnare gratuitamente ai negozianti l'apparecchiatura non più funzionante da buttare quando ne acquisteranno una nuova equivalente.


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